Aldo Salucci_Stromboli_2016_C-Print Lambda montata sotto acrilico_cm 122x182_© Aldo Salucci

La mostra personale “MUD. Aldo Salucci”, a cura di Massimiliano Bisazza, esposta presso la Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13, apre al pubblico dal 27 aprile al 9 maggio 2017 con una selezione di opere fotografiche inedite. Aldo Salucci dedica all’acqua gli scatti di grande formato (cm 122×182) che compongono il percorso espositivo, un tema a lui molto caro e ricorrente nella sua poetica. L’elemento naturale ripreso da distanze ravvicinate è soprattutto legato alla rappresentazione di fondali, metafora dell’inconscio, da cui emergono emozioni e significati intimi. Nei lavori di Aldo Salucci si scorge una particolare attenzione rivolta alla luce e al colore, che…

NEIL STODDART

Neil Stoddart, ovvero poker e fotografia. Dove si incontrano due attività così apparentemente diverse? Il poker è un gioco in cui ci sono vari momenti di immobilità e credo che la fotografia sia il mezzo ideale per definire e catturare questi momenti. Quando fotografo i giocatori, cerco di trovare sempre nuove angolazioni e diverse prospettive per rappresentarli. Ma non mi limito alla semplice rappresentazione e alla creazione di ritratti, il mio obiettivo è quello di ricomporre l’intero evento: questo significa uscire e fotografare l’ambiente circostante e i professionisti del poker fuori dal singolo momento della partita.   Sei il fotografo ufficiale degli…

Louis Armstrong: “if you have to ask what jazz is, you’ll never know” Con “Swing, Bop & Free” Roberto Polillo racconta il jazz degli anni ’60 e ricorda il padre Arrigo, il più famoso storico del jazz in Italia. Composta di circa 100 immagini, tratta in parte dall’omonimo libro edito dalla Marco Polillo Editore, la mostra racconta quella che è considerata l’età dell’oro della musica Jazz, il periodo in cui erano ancora attivi sia coloro che avevano codificato il genere, come Louis Armstrong e Duke Ellington, sia coloro che l’avrebbero completamente rivoluzionato e stravolto, come Miles Davis, Charles Mingus e…

william klein autoritratto

Era come se fossi un etnografo: trattavo i newyorkesi come un esploratore avrebbe trattato uno zulu, cercando lo scatto più crudo, il grado zero della fotografia. William Klein Dal 17 giugno all’11 settembre 2016, Palazzo della Ragione Fotografia di Milano ospita la mostra William Klein: il mondo a modo suo (a cura di Alessandra Mauro) che ripercorre il suo articolato percorso artistico, iniziato oltre 60 anni fa proprio a Milano.

© Michael Putland

«Everywhere you looked in London, something was happening». – Terry O’Neill Le fotografie di Michael Putland e Terry O’Neill fanno parte della mostra THE ROLLING STONES. It’s only Rock and Roll (but I like it) dal 16 giugno al 23 luglio 2016 presso Ono Arte Contemporanea, Bologna. Una mostra fotografica che ripercorre la carriera dei Rolling Stones, a partire dagli esordi negli anni Sessanta, per arrivare alla consacrazione al grande pubblico nel corso del decennio successivo. Sabato 18 giugno 2016 a partire dalle 16, presso Ono Arte Contemporanea (Bologna) Michael Putland firmerà le copie del catalogo ROLLING STONES by PUTLAND (Lullabit).

4. Piana di don Chisciotte, 1984

“Il giusto viaggiare è quello di non conoscere, nei luoghi in cui si va, nessuna persona o pochissime; di non avere commendatizie da consegnare e appuntamenti cui consegnarsi; di non avere impegni che con sé stessi, per vedere senza affanni le cose che abbiamo desiderato vedere e che di solito, almeno per me, non sono – di una regione, di una città – moltissime. Certo l’incontro con persone può anche funzionare come rivelazione di quello che si suol dire il genio del luogo; ma oggi un po’ meno ed è comunque meglio contemplare un tal genio nelle cose.” Leonardo Sciascia…

christoph bangert hello camel

Le immagini di questo libro non sono solo i documenti che spero possano dare un assaggio dell’assurdità profonda che è la guerra, ma sono anche il mio personale pianto di fronte alla normalità che si genera nei luoghi in cui predomina il caos. E, in definitiva, sono una testimonianza della mia sopravvivenza. – Christoph Bangert Tre anni dopo War Porn, Christoph Bangert e la moglie Chiho hanno appena completato il lavoro sul libro “hello camel”. Qui è possibile ordinare le copie firmate e numerate del libro.

Fotografia di Marco Pesaresi © MADRID, Arguélles

“Nelle metropolitane ho cercato di addolcire al massimo ciò che vedevo. Non ho cercato di fare del giornalismo crudo, delle immagini dure e violente. All’inizio cercavo quelle immagini poi, strada facendo, dopo Londra, mi sono reso conto che non aveva senso, non era la strada giusta da percorrere. La scelta del colore è stata fondamentale perché avevo bisogno di rappresentare il colore del metallo sporco, del ferro vissuto. Avevo bisogno di quei colori anche perché poi la luce del neon incideva, avvolgeva i visi delle persone e dava loro dei toni nel senso di vissuto, di vita, di difficoltà anche….

Parigi, 1954 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Quando fotografo amo spostarmi, muovermi. Non dico danzare come faceva Cartier-Bresson, ma insomma cerco anch’io di non essere molto visibile. Se devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall’esterno: mostrare dov’è e com’è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti. Il filo è quello; si tratta di un percorso logico, normale, buono per scoprire un villaggio, ma anche una città, una nazione. Buono per conoscere l’uomo – Gianni Berengo Gardin Gianni Berengo Gardin, “Vera Fotografia – Reportage, Immagini, Incontri” (a cura di Alessandra Mammì e Alessandra Mauro) è in mostra al…

Leonard Freed_Sicilia_1975_C Leonard Freed - Magnum (Brigitte Freed)

Sono come uno studente curioso, che vuole imparare. Per poter fotografare devi prima avere un’opinione, devi prendere una decisione. Poi quando stai fotografando, sei immerso nell’esperienza, diventi parte di ciò che stai fotografando. Devi immedesimarti nella psicologia di chi stai per fotografare, pensare ciò che lui pensa, essere sempre molto amichevole e neutrale. Voglio una fotografia che si possa estrapolare dal contesto e appendere in parete per essere letta come un poema. Leonard Freed Il corpus di cento opere di Leonard Freed sarà esposto al Centro Saint-Bénin di Aosta dal 21 maggio al 20 settembre 2016, nella mostra “Leonard Freed….

Espinho (P) – oceano, coppie e gabbiano solitario / marzo 2016

“Ho sempre voluto tagliare alcune delle mie foto – spiega – in un formato che viene usato solo in genere per il video: il 16/9. È il formato panoramico del cinema e della televisione. Una suggestione visiva che in qualche modo trasfigura geometricamente lo spettacolo del mondo” – Nicola Ughi Nicola Ughi. SediciNoni. La realtà in formato cinetelevisivo sarà in mostra dal 14 al 22 maggio 2016 presso La Casa di Vetro, Milano (Photofestival). I testi che accompagnano questa galleria sono di Matteo Pelliti.

Giovanni Mereghetti, Hotel Bel Sit, migrants' stories

LA ROTTA DEGLI SCHIAVI Poco più di centocinquant’anni fa, esattamente nel 1860, iniziò il primo importante flusso migratorio dall’Italia verso le Americhe. I primi a lasciare l’Italia furono gli abitanti delle regioni del nord est, successivamente, dopo qualche decennio, il flusso migratorio ebbe inizio anche dalle regioni del sud e dalle isole. Nel 1864, in relazione al grande flusso migratorio verso il Nuovo Continente, l’armatore genovese Giovanni Lavarello organizzò, tramite la compagnia palermitana Florio, la prima traversata transoceanica di un bastimento a vapore, da Genova a Buenos Aires passando per Rio de Janeiro. Nei successivi venticinque anni vi furono oltre…

Mustafa Sabbagh, Onora il nero

Nero _ come la sfida tecnica cui mi sottopongo nel conferire multidimensionalità al colore non-colore, nel dare valore allo #000, perché l’arte è arto, e la fotografia è profondità su due dimensioni. Nero _ come ogni Cristo, ogni Satiro, ogni Narciso, tabagisti ready-made e Santi peccatori, ibridi in viaggio che si velano per svelarsi, si mascherano per vedersi, in asse con la verità identitaria di uno, in linea con la bontà selvaggia di ognuno. Nero _ come un tableau che racchiude il Male ed il Bene, la Crisi sociale ed il Riposo individuale, reificati nell’atto umano del chiudere gli occhi…

Jean Michel Basquiat Lee Jaffe

Lee Jaffe incontra Jean – Michel Basquiat nei primi anni Ottanta e lo fotografa nei loro numerosi viaggi in Svizzera, Tailandia o Giappone, così come nel su studio di New York nel quale Basquiat lo filma a sua volta mentre Jaffe realizza la scultura  “Inverted Oak”. Le fotografie di Jaffe offrono uno sguardo intimo al processo creativo di uno dei più grandi esponenti della street art di tutti i tempi, quando ancora non era nel vortice di popolarità della scena artistica newyorkese in cui di li a poco avrebbe frequentato Andy Warhol, David Bowie e una fidanzata che sarebbe diventata poi…

michael_ackerman fotografie

Penso di volere che le persone trovino qualcosa di loro stesse nelle immagini perché fotografo solo persone nelle quali riconosco qualcosa di me. Questo potrebbe suonare molto astratto, o addirittura falso, ma non so in che altro modo esprimerlo. Michael Ackerman La mostra a cura di Claudio Composti e Serena Del Soldato che comprende una selezione delle fotografie più significative degli ultimi anni di lavoro di Michael Ackerman  è in programma a LaBottega di Marina di Pietrasanta dal 8 maggio fino al 3 luglio 2016.  

Christopher Anderson foto

La storia della disuguaglianza è impossibile da ignorare al giorno d’oggi. Il tragitto che percorro la mattina attraverso Manhattan per andare al lavoro mi permette di osservare la povertà più spaventosa e la più sontuosa ricchezza.[…] Esiste una lunga storia fotografica che denuncia la povertà come le foto di Jacob Riis che ritraggono i bassifondi di New York del 19º secolo o le foto dei bambini senzatetto di Seattle firmate da Mary Ellen Mark. Tuttavia, i decenni più recenti hanno condotto all’esplosione di una fotografia forte, che mette in discussione i privilegi. Basta considerare, ad esempio, “Rich and Poor” di…

Roberto Conte - Complesso abitativo, di Jean Renaudie (1970-1983). Ivry-sur-Seine, Francia.

Ho iniziato a subire l’attrazione delle architetture caratterizzate da un utilizzo massiccio ed evidente di cemento alcuni anni fa e da allora li ricerco praticamente ovunque. Il mio approccio a questi edifici non é tuttavia ispirato al concetto estetico di bello/brutto, una dimensione che non mi incuriosisce e che in questo ambito trovo sbrigativa e superficiale. D’altra parte la mia ricerca non ha la presunzione di voler essere un’analisi in senso sociologico di quello che queste strutture rappresentano o hanno rappresentato, specialmente dal punto di vista abitativo, dato che si tratta di tematiche molto interessanti ma assai complesse. Quello che…

Patrick Tosani, Territoire VII

Per la prima volta in Italia, un’importante selezione di opere di Patrick Tosani. Al MUFOCO di Cinisello Balsamo dal 7 maggio 2016 fino al 12 settembre 2016. Il titolo La forma delle cose indica la particolare operazione di messa in scena e di creazione di nuovi significati che l’artista applica agli oggetti quotidiani, presentati secondo punti di vista inusuali e in forti ingrandimenti che mettono l’osservatore di fronte a forme e spazi sorprendenti e inaspettati. In generale, gli oggetti che fotografo sono prodotti industrialmente, sono delle cose. Nella serie Talons (tacchi – 1987), l’oggetto è riconoscibile come parte di una…

Marco Maria Zanin, Lacuna ed Equilibrio

La serie ‘Lacuna e Equilibrio’ pone una domanda relativa alla nostra relazione di fronte alla rovina, al detrito, ai resti del passaggio dell’uragano della modernità. Perché se dopo il suo passaggio rimane ancora un briciolo di umanità, è intrinseco ad essa l’impulso alla costruzione di nuovi significati. Forse gli oggetti di scarto non sono meno importanti. Probabilmente anche attraverso di essi, esclusi dall’orizzonte della modernità non avendo più alcuna funzione, con il giusto sguardo, è possibile aprire una temporalità alternativa, costruire una proposta per il futuro, una possibile via di uscita. Che però richiede un sincero atto di amore, la…

Roberto Polillo, Towers of Miami, 2015

Oggi la fotografia impressionista è stata abbastanza squalificata, forse perché il mondo è molto complicato e diventa sempre più pericoloso. Sembra sbagliato sfuggire nel sogno, è preferibile lavorare per migliorare la realtà. Tengo a precisare questo: le mie fotografie non vogliono essere un fuga dalla realtà, non è il lavoro dell’artista che si nasconde nella torre d’avorio. Però, cinque minuti al giorno, dobbiamo sognare. Io dico che per cinque minuti al giorno bisogna uscire a vedere le stelle, perché non possiamo perdere questa dimensione di fronte ad una realtà così complicata, così difficile. Quella del sogno è un’esigenza della natura…

Riccardo Venturi, Libia, Marzo-Aprile 2011, Bengazi, Commemorazione delle vittime della rivoluzione.

Il reportage di Riccardo Venturi “Chaos Libya”, racconta i primi momenti della guerra civile in Libia, quando nel 2011 Bengazi insorge contro la dettatura di Gheddafi, sull’onda di quelle che furono definite “Primavere arabe”. La mostra di Venturi si compone di circa 50 foto di grande formato ed è articolata in due momenti profondamente differenti. Nella prima sezione le foto hanno la forma del reportage classico, quello dei grandi nomi del passato, ma l’originalità e la complessità dello stile sono immediati. Le immagini entrano direttamente nella vita e nella sofferenza del popolo libico, raccontano di giovani capaci di trovare coraggio…

Jacopo Di Cera, Fino alla fine del mare

Lampedusa è situata esattamente al centro del Mediterraneo ed è quindi il centro di passaggio principale di tutti coloro che desiderano raggiungere nuovi paesi, nuovi territori di speranza. Mai come in questo momento il tema dell’immigrazione è così importante ed io ho cercato di raccontare questo problema umanitario di grande attualità con un punto di vista nuovo e artistico. Jacopo Di Cera Fino alla fine del mare è un viaggio figurato e metaforico composto da trenta immagini a colori che ritraggono frammenti degli scafi situati nel cimitero delle barche di Lampedusa, stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno…

Irene Kung, Magnolia, 2013

Nel mio modo di lavorare è possibile riportare l’albero a quello che ho sentito. Il mio lavoro consiste proprio in questo: tolgo ciò che non è essenziale per far vedere l’albero com’è, come lo sento. È intuizione, è irrazionale: il razionale ci può portare fuori strada, il sentimento no. Irene Kung Dal 7 aprile a 3 settembre 2016, Contrasto Galleria, Milano, ospita la mostra Trees di Irene Kung. In occasione della mostra, Contrasto pubblica Trees, il nuovo libro di Irene Kung, che dopo aver fotografato i monumenti più famosi del mondo e le città più belle della Terra, punta ora il suo…

Luisa Menazzi Moretti, Trasferiti, 2012, Serie Words, cm 60x60

Words è una serie di fotografie di parole che si stavano perdendo o che si sarebbero potute perdere, e che invece volevo fermare prima della loro inutilità, prima che cambiasse la luce, si sovrapponesse una voce, si strappasse il foglio, si voltasse la pagina.  Sono parole trovate ovunque: su bacheche, nella spazzatura, per terra, su libri letti e amati, su antichi testi… Cercavo in frammenti e strappi l’eco di un discorso che pur interrotto non perde la sua poesia. Ho seguito anche un mio personale viaggio nella memoria: molte di queste fotografie riguardano momenti legati alla mia vita – ma…

Malick Sidiibé

Ovunque io esponga le mie fotografie tutti rimangono stupiti davanti all’allegria e alla gioia della gente. I segni di povertà sono esclusi dalle mie immagini. Le persone per esempio sono sempre ben vestite, con cura, le scarpe, l’orologio, la cravatta. Ecco, davanti a questo modo di vestire molti rimangono sorpresi e mi dicono: ma gli africani non sono poi tanto diversi da noi. In effetti, le ragazze del Mali si vestono come in Europa, con delle magliette. Malick Silibe (intervista tratta da Cultframe)

Renato Marcialis, Estrema Protezione

Come spesso accade quando si ha tra le mani qualcosa di prezioso, Caravaggio in Cucina è nato per caso. Stavo cercando la luce giusta per svolgere un lavoro commissionato da un cliente, quando ho pensato esattamente all’effetto di cui avevo bisogno, un effetto quasi pittorico. Così mi è tornata alla mente una fibra ottica acquistata più di 25 anni fa, l’ho utilizzata e ho messo in pratica quel pensiero: da quel momento mi si è aperto un mondo. Ho iniziato a lavorare con la tecnica della luce pennellata e le forme hanno iniziato a uscire dal buio della scena, rimanendo…

jane birkin and serge gainsbourg

Lungo la strada, tutti si giravano per la loro bellezza. Erano come La Bella e la Bestia. In ogni caso, ho sempre pensato che la Bestia fosse più bella del principe. Erano una strana coppia da guardare. Non cercavano mai di essere qualcosa, erano semplicemente loro stessi. Lei era la sua musa, e penso che lui abbia prodotto i suoi più grandi lavori quando erano insieme.  Andrew Birkin

Paul Fusco, RFK Funeral Train, 8 giugno 1968

L’8 giugno del 1968 la salma di Robert Kennedy viene trasportata su un treno dalla Penn Station di New York alla Union Station di Washington. “Poco dopo la partenza, il treno esce da un tunnel e io rimango senza parole. Centinaia di persone si raccolgono sui binari e si sporgono verso il treno per avvicinarsi il più possibile a Bobby. Corro verso un finestrino, spalanco la parte superiore sentendo che quello era il mio spazio e comincio a fotografare tutto ciò che vedo”. Paul Fusco

copertina playboy

C’è chi dice addio alla fotografia di nudo per far crescere il business: Playboy, per esempio. L’idea è partita osservando il sito web: dopo aver abbandonato il nudo del 2014, il sito Playboy.com è cresciuto del 400%, passando da 4 a 16 milioni di visitatori al mese. C’è un archivio di fotografie americane della Grande Depressione “uccise” da un buco nero che le rende inutilizzabili. Roy Styker voleva ottenere il massimo dagli assignment dei suoi inviati. Per questo, quando i fotoreporter tornavano dai loro viaggi, se la foto non era abbastanza buona, non solo la scartava, ma la uccideva con…

Poulomi Bas

La fotografa indiana Poulomi Basu, dell’agenzia VII, ha ripreso la storia di tre madri che hanno visto i loro figli partire dal Belgio per arruolarsi in Siria. Sono più di 6500 i Foreign Fighters europei che hanno raggiungo la Siria negli ultimi cinque anni. Quella raccontata da Poulomi Basu è la storia di genitori che, attraverso oggetti, ricordi, domande prive di risposta, conversazioni interrotte vie Skype cercano di mantenere un contatto con un figlio o una figlia partiti senza dare spiegazione. “In alcuni casi, la loro separazione è geografica, i contatti con i figli sono sporadici e via internet” spiegano…

copertina playboy

C’è chi dice addio alla fotografia di nudo per far crescere il business: Playboy. La notizia che ha iniziato a girare lo scorso ottobre sul New York Times (budget dell’operazione: 150,000 $ per l’attività di PR, come spiegato su PR Week) ha fatto presto a rimbalzare: il numero di Aprile 2016 di Playboy sarebbe uscito senza fotografie di nudo, per la prima volta in 62 anni. L’idea è partita osservando il sito web: dopo il re-design del 2014, il sito Playboy.com è cresciuto del 400%, passando da 4 a 16 milioni di visitatori al mese, in soli tre mesi. Scott…

robert mapplethorpe

American Photo Mag ha appena pubblicato la classifica dei 10 migliori libri fotografici per la primavera 2016. Ecco la Top 10. 1. Kids in Love di Olivia Bee | Aperture 2. Cathedral of the pines di Gregory Crewdson | Aperture 3. The light of coincidence: photographs di Kenneth Josephson | University of Texas Press 4. The modern kids di Jona Frank | Kerher Verlag 5. Robert Mapplethorpe: the photographs | Getty and Lacma 6. Flora: the complete flowers, di Robert Mapplethorpe 7. Inherit the dust di Nick Brandt | Edwynn Houk Editions 8. Summer days staten island di Christine Osinski | Damiani 9. Gowanus…

lisa leone foto hip hop

Lisa Leone ha documentato l’ascesa dell’hip hop da New York a Los Angeles, negli anni ’90, una tra le poche donne a muoversi con la macchina fotografica  in un ambiente fortemente maschilista. Dazed dedica una lunga intervista a Lisa Leone, che ha passato gran parte della sua vita sui set dei video musicali hip hop e in studio con Snoop Dogg, Biggie, TLC. In seguito, Lisa Leone ha lavorato accanto a Stanley Kubrick sul set di Eyes Wide Shut. Oggi le sue immagini vanno in mostra a Dubai (in collaborazione con Sole DXB ) e Los Angeles.

foto grande depressione

Mashable pubblica un lungo articolo in cui racconta la storia dell’incredibile archivio di fotografie americane degli anni ’30, “uccise” da un buco nero che ne trapassa la stampa e le rende inutilizzabili. Il buco nero è frutto del lavoro di controllo di Roy Stryker. A mano, fotogramma dopo fotogramma, il direttore del programma fotografico della FSA ha reso inutilizzabili centinaia di fotografie di Dorothea Lange, Walker Evans, Arthur Rothstein e Gordon Parks. La ragione non ha nulla a che fare con la censura, Roy Styker voleva ottenere il massimo dagli assignment dei suoi inviati. Per questo, quando i fotoreporter tornavano dai…

fotografia attacchi di bruxelles

Il focus della settimana è Bruxelles. Lightbox del Time pubblica un lungo articolo con la storia della foto simbolo degli attacchi. L’Huffington Post, due giorni dopo, si interroga: oltraggio e sfruttamento? Cosa possono fare queste due donne quando si ritrovano, ferite, sulla prima pagina del New York Times? Sempre a Bruxelles, un fotogiornalista viene colto sul fatto mentre mette in posa una bambina che accende una candela al memorial per gli attacchi. Lui cambia il profilo Instagram, è fotografo e non fotogiornalista, la mise en scène è consentita. Presentato il programma dei Rencontres d’Arles 2016. Molta America, molto pop, copertina affidata a…

hello camel christoph bangert

Due anni dopo il successo, le critiche, le discussioni intorno a War Porn, il fotoreporter tedesco Christoph Bangert (che abbiamo incontrato a Perpignan e intervistato qui), presenta il nuovo libro hello camel, curato insieme alla moglie Chiho Bangert. Il libro, così come War Porn, riflette sul tema dell’assurdità delle guerre che Christoph, con la sua Land Rover, ha seguito negli ultimi anni , dall’Iraq all’Africa, al Sudamerica. Le prime copie saranno distribuite a partire da maggio, ma già è possibile fare un pre-ordine delle edizioni firmate e in tiratura limitata sul sito dedicato.

fotografia attacchi bruxelles

Fox News, per caso, ha colto sul fatto il fotogiornalista (o fotografo) Khaled Al Sabbah mentre aggiustava una fotografia al memorial per gli attacchi terroristici di Bruxelles. Le immagini sullo sfondo di questa diretta Fox News mostrano il fotografo mentre chiede ad una ragazza di ripetere il gesto di deporre la propria candela sul memorial. Dopo aver caricato la foto su Instagram, Sabbah l’ha immediatamente rimossa. Ha cambiato la descrizione del suo profilo da fotogiornalista a fotografo e ha dichiarato di essere stato al memorial non tanto per documentare i fatti, ma per un progetto personale.

rencontres d'arles cattelan ferrari

Giovedì 24 marzo è stato presentato il programma dei Rencontres d’Arles 2016, la 47° edizione del Festival che partirà con la settimana professionale il prossimo 4 luglio. L’edizione è dedicata a Michel Tournier, fondatore insieme a Lucien Clergue dei Rencontres, morto lo scorso gennaio. 137 artisti, 32 mostre, 48 commissari coinvolti, la direzione affidata per la seconda volta a Sam Stourdzé. Come nella migliore tradizione culturale francese, che sa trasformare eventi in format, il Festival aprirà in contemporanea anche a Nimes, nello spazio Carré d’art, a Marsiglia presso Villa Méditerranée e ad Avignone, presso la Collection Lambert, dove è in programma l’esposizione di…

fotografia attacchi di bruxelles

Lightbox del Time, subito dopo gli attacchi di Bruxelles, ha raccontato la storia della fotografia simbolo degli attacchi di Bruxelles. Non solo, il Time ha raccontato anche la storia di Ketevan Kardava, la corrispondente peril Georgian Public Broadcaster Network che, con l’iPhone, ha portato a casa lo scatto, e poi ha scelto di diffonderlo. “Volevo correre in un posto sicuro” ha raccontato Kardava “Ma come giornalista era mio dovere scattare quelle fotografie e mostrare al mondo che cosa era successo. Sapevo di essere la sola in quel punto”. L’Huffington Post, due giorni dopo, pubblica un post che attacca con “oltraggio e…

terry richardson

Ogni giorno, su Instagram, Terry Richardson sta documentando la gravidanza della compagna Alexandra Bolotow. Come qualsiasi persona, solo che lo fa senza filtri. La scorsa settimana, 800 fotografi sono stati esposti alla Dubai Photo Exhibition, a cui hanno lavorato 18 curatori provenienti da tutto il mondo. “Con questo evento” ha dichiarato il fotografo Ali bin Thalith “Dubai è entrata a far parte della mappa della fotografia mondiale”. Sabato 2 aprile, a Montecarlo, asta con i grandi della fotografia contemporanea italiana. Fontana, Galimberti, Vitali, Basilico, O. Barbieri protagonisti dell’asta presso il Tunnel Riva per il progetto Nessuno Escluso. Stephen Shore, il fotografo cresciuto alla Factory, dice di…

stephen_shore_1966

La scorsa settimana, Lens del New York Times ha dedicato un articolo al progetto in cui è coinvolto Stephen Shore, fotografo cresciuto all’interno della Factory di Andy Warhol. “A dire la verità, Instagram oggi è diventato il mio primo lavoro” ha dichiarato Stephen Shore, osservando come Instagram sia il principale medium per le proprie immagini. Oggi le immagini del feed Instagram di Stephen Shore sono state trasferite in un volume grande formato stampato in edizione di 1000 e già destinato a diventare un pezzo da collezione, Documentum: Volume No. 1, Issue No. 1. “I giornali stanno morendo ovunque” ha detto William Boling,…

dubai_photo_exhibition

Nel 2009 a Dubai ha aperto The Empty Quarter la prima galleria interamente dedicata alla fotografia. Nel 2011 Sheikh Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, principe sovrano di Dubai, lancia il primo concorso fotografico, primo premio 120.000 $, non si era mai vista una cifra così alta. Partecipano 32.000 fotografi da tutto il mondo, per un totale di 80.000 immagini. Quest’anno, dal 16 al 19 marzo, è stata la volta della Dubai  Photo Exhibition, che ha visto arrivare 18 curatori da tutto il mondo per organizzare il lavoro di 800 fotografi. “Il numero di immagini che avete visto è quattro volte superiore a…

terry richardson

Mostrare la vita senza alcun filtro, intorno a questa regola Terry Richardson ha costruito il proprio percorso fotografico. Così, dopo il libro Mom/Dad dedicato alla vecchiaia della mamma e del papà nella casa in California, il fotografo sta documentando su Instagram la gravidanza (due gemelli) della compagna Alexandra ‘Skinny’ Bolotow. Alexandra Bolotow, compagna e assistente del fotografo, era già stata fotografata per il libro da collezione del 2005, Kibosh. Le foto su Instagram che stanno documentando la gravidanza di Alexandra Bolotow appartengono alla sfera quotidiana e privata della coppia: il pancione totalmente rivestito di una glassa bianca e decorato con quattro candeline colorate, Alexandra mentre…

settimio_benedusi

Trentanove opere in asta, sabato 2 aprile 2016, presso il Tunnel Riva di Montecarlo per il progetto Nessuno Escluso. L’asta organizzata da Silvia Marzocco e dalla Fondazione Minotauro di Milano è un’occasione per acquisire opere di autori storici e contemporanei, alcuni dei quali raramente scelgono di portare in asta le loro foto più iconiche. Tra gli autori ad aver accettato l’invito, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Maurizio Galimberti, Settimio Benedusi, Franco Fontana, Massimo Vitali. Tema dell’asta: “Luci e Ombre”. Qui è possibile scaricare il catalogo dell’asta.

nick_brandt

Inherit the Dust è il nuovo progetto di Nick Brandt, il fotografo inglese attivista che ha dedicato il suo lavoro alla causa della natura in Africa. Brandt ha stampato una serie di sue fotografie di animali a grandezza naturale, le ha spedite in Kenia e qui sono state montate su decine di grandi pannelli. A quel punto Brandt ha fotografato l’allestimento. Da qui un libro e una mostra a New York. La rivista italiana di fotografia EyesOpen! apre a due nuove collaborazioni: il fotoreporter Francesco Cito per la sezione fotogiornalismo e la curatrice Benedetta Donato per l’area dedicata alla fotografia d’arte….

Wired lo ha chiamato l’Uber del fotogiornalismo: gli incarichi stanno diventando sempre più on demand e privi di intermediazione. È l’evoluzione professionale e strutturata del citizen journalism degli anni 2000. L’applicazione Blink ne è un esempio, di recente anche l’agenzia fotografica francese CIRIC è entrata nel network che permette da una parte di di localizzare i fotografi freelance nel mondo, dall’altra di inviare alert incarichi e assignment. “Con i nostri membri localizzati sulla mappa di Blink, i committenti possono conoscere esattamente dove ci troviamo e quale grande evento stiamo coprendo” ha detto Jean-Matthieu Gautier, editor e fotografo di CIRIC e fondatore…

darkroomlocator.com è il sito dove è possibile localizzare una camera oscura nel mondo. Si tratta di un’iniziativa no profit di analogica.it, la community italiana dedicata alla fotografia analogica. Sulla mappa sono localizzati gli indirizzi in cui poter trovare una camera oscura. Ogni indirizzo contiene i dettagli e tutti i contatti per poter prendere accordi e prenotare il laboratorio. Naturalmente questo grande database è sempre aggiornato e la community è aperta alle nuove iscrizioni. 

francesco_cito

La rivista italiana di fotografia EyesOpen! fondata da Barbara Silbe e Manuela Cigliutti si rinnova e inaugura due nuove importanti collaborazioni: il fotoreporter Francesco Cito per la sezione Fotogiornalismo e la curatrice Benedetta Donato per l’area dedicata alla fotografia d’arte. È stato un anno di forte crescita per il magazine, sia per numero di eventi e presentazioni realizzate sia in termini di abbonamenti e vendite. In questo momento EyesOpen, inoltre, cerca nuovi talenti. Sabato 19 marzo 2016, a partire dalle 10, presso la Leica Galerie di Milano verrà organizzata una giornata di lettura portfolio.

nick_brandt

Inherit the Dust è il nuovo progetto di Nick Brandt, il fotografo inglese attivista che ha dedicato il suo lavoro alla causa della natura in Africa. “Gli elefanti, i leoni, i rinoceronti saranno estinti nel giro di 10 anni”, ha dichiarato Nick Brandt. Brandt ha stampato una serie di sue fotografie di animali a grandezza naturale, le ha spedite in Kenia e qui sono state montate su decine di grandi pannelli. A quel punto Brandt ha fotografato l’allestimento. Il risultato è un libro disponibile su Amazon e una mostra alla Edwynn Houk Gallery di New York, oltre ad una forte attività…

world press photo

Il World Press Photo ha dichiarato che nel 2016 la percentuale degli squalificati per manipolazione delle immagini è scesa al 16% rispetto alla difficile edizione 2015. La maggior parte di loro ha rimosso o clonato elementi della fotografia. “Dovrebbero stare più attenti prima di presentare i loro lavori ad un premio giornalistico” ha detto al Time Lars Boering, direttore del WPP. È stata pubblicata la lista delle gallerie presenti al MIA Fair 2016. Dopo il successo alla Leica Galerie di MIlano, Still Love presenta Settimio Benedusi con il lavoro ES-SENZA. L’italiano Turi Cafalato è il vincitore dei Sony Awards, sezione Mobile…

peter marlow

Peter Marlow è morto lunedì 20 febbraio. Ha fotografato l’Inghilterra negli anni ’80, i bambini e l’esercito di Londonderry, l’ultima estate del Concorde. Nel 1980 ha aperto l’ufficio Magnum di Londra. “Peter è stato molto più di un grande fotografo. È difficile stimare il contributo che ha dato allo sviluppo di Magnum” ha detto Martin Parr. Giovanni Gastel è entrato nel gruppo di Harper’s Bazaar International con un omaggio al grande cinema. Dieci scatti per dieci film della vita realizzati sul Lago di Como, nella villa di Luchino Visconti. Huawei e Leica hanno stretto un accordo per lo sviluppo di fotocamere…